I Vinili che ogni audiofilo deve possedere (secondo noi) – Nona parte

Nuova settimana, nuovi dischi! Un'appuntamento ormai irrinunciabile per arricchire la nostra collezione di vinili e goderci altre ore di ottimo ascolto.

I Vinili che ogni audiofilo deve possedere (secondo noi) – Nona parte

Nuova settimana, nuovi dischi! Un’appuntamento ormai irrinunciabile per arricchire la nostra collezione di vinili e goderci altre ore di ottimo ascolto.

41 – Confused – The Shape of Punk to Come

Confused - The Shape of Punk to Come

Una band hardcore svedese? Trovata. L’album hardcore più influente mai realizzato – probabilmente. Viscerale, inietta energia in vena e concentrazione. Servito al meglio su un piatto rotante, naturalmente.

42 – The Rolling Stones – Exile On Main Street

The Rolling Stones - Exile On Main Street

Pochi album riassumono un genere musicale bene quanto Exile On Main St fa con il Rock and Roll dal momento della sua uscita nel 1972.
Ribellione? C’è. In fuga dall’esattore delle tasse, la band scrisse e registrò gran parte dell’album nella cantina di una villa in affitto nel Sud della Francia. Un sacco d’eroina. L’amore? C’è. Mick Jagger si sposò durante la realizzazione dell’album.
Cosa rende Exile on Main St così adatto ad agitare la testa, comunque è il fatto che contiene tutte le influenze rock & roll che la musica aveva prodotto fino a quel momento della storia.
Il chitarrista, Keith Richards, era all’apice della forma e per usare le sue parole: “… cinque corde, settando il tuning al massimo.”
Un doppio album degno dei classici, rock tutto da ballare con una copertina che può essere apprezzata solo su vinile. Non averlo nella propria collezione è un punto a cui non si dovrebbe arrivare!

43 – Sigur Ros – Agaetis Byrjun

Sigur Ros - Agaetis Byrjun

E’ difficile immaginare un tempo in cui la gente non guardava alla band islandese post rock dei Sigur Ros come a un pilastro della musica contemporanea, ma nel 1999 quando fu realizzato, il secondo album della band arrivò alle orecchie di ascoltatori che in gran parte non erano iniziati a musica di questo tipo.
Un grandissimo album, la band creò un pezzo di musica autoreferenziale con estrema attenzione per i dettagli e una gran dose di rischio, come le parti vocali in un incomprensibile linguaggio chiamato Vonlenska, sezioni palindromiche di archi ed esperimenti con la velocità di registrazione, solo per citarne alcuni.
Un album che sarebbe meglio vedere come un pezzo di arte e come l’esempio di una band in movimento verso una direzione completamente diversa rispetto a chiunque altro, sia nel momento in cui il disco uscì, sia negli anni successivi. Un appassionato di vinili ha bisogno di quest’album.

44 – Slint – Spiderland

Slint - Spiderland

Alcune band si mettono assieme e si sciolgono senza produrre grande clamore, soltanto per essere apprezzate anni dopo quando le stelle musicali si allineano in modo tale da far comprendere finalmente al pubblico cosa quelle band stessero facendo … E’ proprio il caso degli Slint.
Entrati nello studio di registrazione nell’Agosto 1990 per cominciare a registrare il loro secondo LP, Spiderland, i rockers di Louisville impressionarono immediatamente il produttore Brian Paulson (conosciuto per avere uno stile di registrazione “live”). Paulson ricorda “che era molto strano produrre Spiderland, perché ricordo di sedere lì e semplicemente sapere che stava succedendo qualcosa. Non avevo mai sentito niente del genere. Lo apprezzo davvero, ma è maledettamente strano.”
Quattro giorni dopo la registrazione fu completa per un album che non smosse le acque gran che quando uscì, ma da quel momento è stato riconosciuto come uno dei più grandi album degli anni Novanta: un’esperienza viscerale, goduta al meglio in una stanza da ascolto con un giradischi e 39.38 minuti di ascolto attivo e concentrato.

45 – Steely Dan – Aja

steely dan - aja

Jazz rock anni Settanta di quella che probabilmente è la miglior band da studio che è mai stata messa assieme (esatto, proprio la migliore). Il sesto album degli Steely Dan è un album che ogni aspirante ingegnere del suono dovrebbe studiare per una vita intera con una chiarezza e musicalità del suono che non può essere descritta a parole, può solo essere assorbita attraverso l’ascolto diretto, con il suono che da un’incontaminata copia in vinile fluisce nelle orecchie, nel cuore, nella mente e nell’ anima.

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