I Vinili che ogni audiofilo deve possedere (secondo noi) - prima parte

Inauguriamo un appuntamento che ci accompagnerà per qualche mese, alla ricerca dei vinili che non possono assolutamente mancare nella collezione di ogni amante della musica.

I Vinili che ogni audiofilo deve possedere (secondo noi) – prima parte

Inauguriamo un appuntamento che ci accompagnerà per qualche mese, alla ricerca dei vinili che non possono assolutamente mancare nella collezione di ogni amante della musica.

Gli album elencati di seguito in questa lista sono stati scelti per la loro caratteristica di essere vinili. Alcuni di essi potrebbero tranquillamente figurare in una lista dei migliori album di sempre, mentre altri meritano una particolare attenzione in quanto incisi su vinile.
I parametri che sono stati considerati nella stesura di questa lista sono il sound, il lavoro di produzione e di mastering, le copertine che per essi sono state realizzate, alcune particolari caratteristiche specifiche di ogni album. Insomma, tutto quello che rende un disco in vinile un oggetto speciale oltre, o sarebbe meglio dire a complemento, della qualità della musica incisa.

Naturalmente questa lista non si pone come esaustiva né immutabile, poiché la continua ricerca di una lista perfetta è uno dei molti modi in cui si può acquisire consapevolezza della musica e approfondire il nostro rapporto con essa.

Buona Lettura!

 

1 – Animal Collective – Merriweather Post Pavillion

Animal Collective – Merriweather Post Pavillion

 

Ascoltare Animal Collective è un’esperienza. Ad oggi si tratta del miglior album dalla collezione di guide ai safari musicali (Avey Tare, Pada Bear, Deakin, & Geologist) è anche il loro lavoro più accessibile e davvero loro, ideale per chi ha deciso di capire che cosa significa tutto il trambusto della musica degli Animal Collective. Al tempo, Mark Richardson disse: “Quello che hanno costruito con quest’album è un nuovo tipo di elettronica pop, che è generata dalle macchine e si rivela attraverso la tecnologia ma è anche profondamente umana, senza mai portare troppo l’attenzione sul suo essere digitale. E’ un album attuale e sembra recente, ma è anche impressionante nella sua immediatezza, e si presenta come familiare e accogliente”. Un album con una delle copertine più riconoscibili dei tempi recenti.

 

2 – Beastie Boys – Paul’s Boutique

Beastie Boys – Paul’s Boutique

 

Prodotto dai Dust Brothers, il secondo lavoro dei Beastie Boys segue Lincensed To Ill, ed è senza dubbio il loro lavoro migliore. La ristampa del ventennale, inoltre, è realizzata incredibilmente bene. L’album può essere aperto in tre parti, le copertine sono splendide e, combinato il packaging con una rimasterizzazione molto migliore rispetto all’originale, si ottiene uno dei migliori album hip hop mai realizzati, che suona e si presenta al top.

 

3 – The Beatles – Revolver

The Beatles – Revolver

 

  • Perché Revolver è il miglior album dei Beatles da possedere in vinile?
  • Perché è l’album del periodo migliore dei Beatles

L’innovazione tecnica e artistica che si verificò durante le 300 ore trascorse in studio dai Fab Four fu tanto stupefacente quanto ineguagliata, avendo luogo mentre il gruppo era davvero al suo apice. Dopo che il produttore George Martin aveva creato la sua etichetta, il gruppo allora ebbe il tempo di sviluppare l’album al proprio ritmo, senza sentire sul collo l’alito di dirigenti ansiosi.
“Elanor Rigby” ebbe il contributo di un ottetto d’archi e fu davvero un esempio del genio di Paul Mc Cartney, nonostante il fatto che ognuno dei membri della band avesse contribuito al testo. “Tomorrow never Knows”, brano finale dell’album,non è soltanto il precursore del movimento del rock psichedelico, ma rivela anche quanto i Beatles fossero avanti rispetto al proprio tempo, usando una doppia registrazione automatica per la voce di Lennon, chitarre inverse e diversi effetti creati mandando in loop i nastri.
Con Revolver troviamo la band giusta al momento giusto, con ogni elemento che trova meravigliosamente il proprio posto … conoscere quest’album senza possederne il vinile è un vero e proprio crimine musicale.

 

4 – Beck – Sea Change

Beck - Sea Change

Beck – Sea Change

 

Uno dei migliori album di rottura (sentimentale) di tutti i tempi. Il settimo album in studio di Beck venne appena dopo la separazione dalla sua fidanzata dopo una relazione durata 9 anni, alla vigilia del suo trentesimo compleanno. Prodotto da Nigel Godrich, Sea Change non contiene soltanto alcuni dei migliori lavori di Beck (il suo miglior album, secondo noi) ma possiede anche una ricchezza e una chiarezza di suono che procurano brividi lungo la schiena quando lo si ascolta in vinile. Preparata la sessione in studio con un Gotha di grandi musicisti, la parte strumentale possiede il rigore che si può generare soltanto dalla collaborazione di veterani che investono le proprie abilità in un progetto a cui si sentono fortunati di poter partecipare. Stringendo tra le mani questo album anche un appassionato si sente fortunato di poterne far parte in qualche modo.

 

5 – Beirut – The Flying Club Cup

Beirut – The Flying Club Cup

 

Una delle più grandi attrattive di una band come i Beirut è la loro abilità di creare musica meravigliosa con strumenti tradizionali (niente chitarre elettriche) che semplicemente non si trovano in altri album. Zach Condon è un artista in grado di creare un album che contiene strumenti come tromba, flicorno tenore, ukulele, fisarmonica, violoncello, melodica, contrabbasso, trombone, tuba e xilofono senza che il tutto assomigli a una musica da circo. Il secondo album dei Beirut fu ispirato a un festival francese di palloni aerostatici di inizio secolo, con ogni traccia che porta il nome di una città francese, diventa un capolavoro musicale che rimarrà un pezzo senza tempo nella collezione di dischi di chiunque.

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