La qualita', il costo e... le patacche.

Esistono ancora Maestri Orologiai nel nostro mondo?

La qualita’, il costo e… le patacche.

Buongiorno!

Siamo quasi in Agosto: non vorremo mica parlare di cose serie?!

Visto il clima poi evitiamo anche valvole e classe A, e siccome la tecnologia switching mi da il prurito evito pure quella.

Sulle riviste internazionali, in tempo d’estate, spuntano numerosi allegri articoletti che stanno all’Alta Fedelta’ come il gossip sta all’attualita’. Articoletti leggeri, di poco impegno: e’ davvero raro intravedere qualche spunto di riflessione valido.

Il 24 Luglio, Paul Wilson di AudiophileReview.com ci racconta della passione di collezionare orologi di un suo caro amico.

http://audiophilereview.com/audiophile-news/is-high-end-expensive-sure-but-its-not-alone.html

Orologi veri, di quelli fatti a mano e dotati di movimenti precisissimi, veri inni alla meccanica di precisione.  

Si tratta di oggetti il cui valore puo’ facilmente raggiungere le decine di migliaia di euro, per raggiungere e oltrepassare il milione con modelli particolari.

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Un milione per un OROLOGIO?!?!

Lo avete pensato anche voi?

Bene: allora sapete cosa provano i nostri amici quando esclamano “50 mila euro per uno STEREO”?!?!

Cosa spinge un appassionato a spendere certe cifre per leggere l’ora?

Ecco… qui il punto non e’ “leggere l’ora”:  si tratta di possedere un oggetto esclusivo, creato in pochi se non pochissimi esemplari da mani esperte.

Spesso i tempi di assemblaggio di un orologio complicato sono di parecchi giorni di dedizione totale.

Solo alcuni maestri orologiai possono permettersi di “mettere le mani” su certi meccanismi.

Il progetto stesso della meccanica e’ appannaggio di pochi e ogni progettista ama creare le proprie meraviglie secondo il proprio gusto e sensibilita’ (attenzione che stiamo parlando di un’arte che supera i confini dell’ingegneria meccanica).

Vi sembra di aver gia’ sentito dire queste cose per l’audio?

In effetti e’ proprio cosi’, ma…

Ma il nostro spesso e’ un mondo di patacche…

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Gia’! Come definite voi un’imitazione cinese di un Omega?

http://www.myluxury.it/articolo/come-riconoscere-un-rolex-originale-i-consigli-da-seguire-foto/59425/

http://www.diytrade.com/china/pl/0-k-c-1/rolex.html (Questo link NON e’, ovviamente, pubblicita’)

Io la chiamo una patacca (attenzione a non confondere l’accezione squisitamente Romagnola!)

E adesso provate a pensare a quanti marchi audio producono i prodotti a proprio marchio (spesso Grandi Marchi) in cina, e a quanti marchi sono stati acquistati da capitali cinesi e ora sono prodotti in estremo oriente, con ottima mandodopera cinese, ottimi progetti cinesi e ottimi materiali cinesi con ottimi controlli di qualita’ cinesi…..

Fuor di polemica, non voglio proseguire oltre e non voglio fare l’elenco dei pataccari.

Vorrei solo far notare che non troverete cronografi svizzeri costruiti in cina: nel mondo degli orologi di qualita’ le patacche ancora si chiamano cosi’, mentre nel mondo dell’audio vogliono farci credere che si tratti di un benefico contenimento dei costi.

Contenimento dei costi su apparecchi da migliaia di Euro?!?!?

Non cerchiamo nell’aumento dei costi la ragione del comprimersi del mercato dell’alta fedelta’. Cerchiamolo piuttosto nella perdita di interesse agli occhi degli appassionati piu’ attenti di un mondo che fa del marchio, piu’ che della qualita’ il suo punto di forza.

Esistono ancora Maestri Orologiai nel nostro mondo?

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Si’ esistono, sono pochi, ma grazie al Cielo ci sono.

Si devono cercare e scoprire, dimenticandosi le recensioni di riviste prezzolate che ormai hanno fatto il loro tempo, i recensori ormai privi di credibilita’ e le mode di un mercato che trascina in basso non distinguendo piu’ gli stracci dalla seta…

Buona estate, state sereni e seguiteci in queste settimane!

Il Vostro

Germano Ricci

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